5 motivi per i quali dormiamo male (e 5 consigli per riposare meglio)

23/10/2018

5 motivi per i quali dormiamo male (e 5 consigli per riposare meglio)

Category Categoria Consigli


Perché dormiamo male? I motivi sono tanti, possono dar luogo ad un riposo di bassa qualità e, di conseguenza, ad una vita piena di stanchezza. Quante volte ci alziamo la mattina con la voglia di tornare immediatamente a coricarci e poi, una volta nel letto, la sera, non riusciamo più ad addormentarci? Nulla di più facile, vero? Un circolo vizioso che rischia di compromettere qualsiasi cosa: dalla vita lavorativa a quella privata, fino alla percezione del tempo quando siamo svegli. Ecco 5 motivi che potrebbero influire sulla nostra vita notturna e 5 consigli utili per migliorarla.


1) Dimmi che pigiama usi e ti dirò chi sei

Dormire tutto l’anno, a prescindere dalle stagioni, con il medesimo pigiama, può essere dannoso. Sì perché la temperatura corporea è fondamentale quando decidiamo di riposare: per prendere sonno, abbiamo bisogno di un leggero tepore, nulla di più. Non, quindi, di provare troppo caldo o troppo freddo, non di sudare o di rabbrividire. Il materiale ideale del pigiama, se proprio proprio non volete cambiarlo, è la seta, una fibra capace di tenere caldo quando fa freddo e fresco quando fa caldo. In alternativa, d’inverno è bene usare la flanella e d’estate il cotone traspirante. A dirlo, il sito Spleep.org.

2) Ma che posizione strana che hai…

Ognuno dorme nella posizione che gli è più congegnale. Ed è inutile andare a dire al nostro partner, al nostro compagno di stanza, che dorme “tutto storto”. La cosa importante, quando si dorme, è trovare una posizione che sia il più possibile naturale, che il corpo abbia spazio di manovra, che sia libero di esprimersi durante la notte così come fa durante il giorno. Quindi, cercate da svegli una posizione, va bene, ma visto che il sonno non è un momento del tutto consapevole, mettete il vostro corpo nella condizione di poter scegliere autonomamente e automaticamente: non obbligatelo, attraverso il posizionamento della tv, della finestra, a girarsi da una parte o dall’altra, per esempio. Oppure, non dormite in troppi in uno stesso letto, fate sì che ognuno abbia il proprio spazio.  Lasciatevi liberi, insomma.

3) Il tempo passa per tutti, materasso compreso

Non cambiare il materasso per un quindicennio può essere motivo di notti passate a dormire male. Un materasso, anche se di ottima qualità come quelli che vendiamo noi, subisce comunque l’andare del tempo e per questo bisogna semplicemente stare attenti alla sua forma e alla sua salute. In media, un materasso, secondo la National Sleep Foundation, andrebbe cambiato ogni 8 anni circa. Somaschini Lane si sente di garantire i materassi che vende, proprio in virtù della qualità, dell’attenzione nella produzione e nella personalizzazione verso la quale indirizziamo la vostra scelta, per 12 anni di vita. Questo non significa che sia una regola standard e fissa, inderogabile. Se continuate a dormire bene sul vostro materasso, che di anni ne ha 13, per carità, non veniamo a casa a portarvelo via. La cosa importante è tenere comunque il conto degli anni che passano e prestare attenzione ai segnali che lo stesso materasso vi lancia (macchie e cedimenti su tutti). Noi siamo sempre a vostra disposizione per consigliarvi.

4) Contate le pecore, non i mi piace

Leggere concilia il sonno, certo che sì. Ma con i tempi moderni, è forse meglio specificare. Leggere la carta concilia il sonno. Non certo leggere il cellulare, magari al buio, magari con la luminosità dell’apparecchio al massimo e senza un vero filo conduttore nell’attività della lettura, per il solo gusto di “farsi un giro” su Facebook. Le onde blu rilasciate dai dispositivi aumentano il rilascio di cortisolo nel cervello, inibendo al tempo stesso quello della melatonina. Risultato? Rimaniamo più svegli e vispi di quanto vorremmo. E per chi legge gli ebook? Sicuramente leggere su questa tipologia di apparecchio elettronico non dà i problemi legati alla salute della vista che nascono con l’utilizzo di un semplice smartphone. Ma da Harvard arriva la conferma che le persone che leggono un ebook prima di addormentarsi ci mettono, in media, dieci minuti in più ad addormentarsi rispetto a quelle che leggono un libro cartaceo.

5) Piccoli riti per grandi sonni

Abbiamo tutti bisogno di piccoli riti per vivere meglio. E non è una bufala quella secondo la quale seguire delle tempistiche ben definite, fare gli stessi gesti quasi fossero un mantra, possa realmente aiutarci a vivere meglio e, quindi, anche a dormire meglio. Non servono certamente riti magici, bastano attività semplici: laviamoci i denti, facciamo un po’ di stretching, teniamoci un momento tutto per noi magari spalmandoci la crema o leggendo un bel libro, ripetiamo poesie a memoria. Questo aiuterà il nostro corpo a capire che, sì, è arrivato finalmente il momento del riposo. E prima lo capisce, prima inizia a farlo. 


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